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Dopo il Piemonte, l’Abruzzo è una delle terre più note per quanto riguarda la produzione del tartufo, sia nella tipologia bianca che nella nera. In particolare, i territori aventi la massima vocazione per il tartufo sono la Marsica e la Valle dell’Aterno. Tenete presente che vi sono attualmente ben 28 varietà di tartufo abruzzese, anche se il più noto ed il più consumato è quello nero. Il tartufo nero viene utilizzato molto in cucina: celebri sono le tagliatelle al tartufo, i formaggi a base di tartufo, le salsicce a base di tartufo e gli oli aromatizzati al tartufo.
Un’altra specialità abruzzese è lo zafferano, che costituisce la base di moltissime ricette: è famosissimo il risotto alla milanese, ma lo si usa anche per insaporire il caffè o per preparare i dolci. Ovviamente ogni regione ha i suoi usi e le sue tradizioni specifiche pertanto non dovete stupirvi se vi suona alquanto strano usare lo zafferano per insaporire il caffè. In Abruzzo si consumano e si producono moltissime spezie quali peperoncino, aglio rosso di Sulmona, che viene coltivato nella zona della Valle Peligna e viene conservato il lunghe trecce realizzate a mano proprio come un tempo, il finocchio selvatico ed il timo, che si trovano soprattutto nella zona della Majella ed il prezzemolo.
Molto noti in Abruzzo sono i salumi: la lavorazione del maiale fa infatti parte della tradizione tipica di queste zone; si producono infatti delle ottime salsicce a base di carne e di fegato, prosciutti affumicati – noti quelli di Itrodacqua e di Cansano, la ventricina della Laga e quella di Vasto, spalmabili sul pane, e la mortadella di Campotosto, nota ai più come “coglioni di mulo”.
Per ciò che concerne il formaggio, esso si produce in particolar modo a partire dal latte di pecora. Il formaggio abruzzese, che in dialetto viene chiamato semplicemente cacio è quindi spesso un pecorino, sia fresco che stagionato, oppure con i vermi (il formaggio con i vermi si trovava in commercio fino a qualche anno fa ma ora è scomparso dal mercato per ragioni legislative), oppure insaporito al tartufo, al peperoncino; si produce anche una discreta qualità di ricotta di pecora, sia fresca sia affumicata, nella tipologia di Anversa.
I latticini vengono prodotti anche a Sulmona e Rivisondoli; le mozzarelle di bufala a Pescocostanzo. Il peperoncino è spesso presente ad insaporire questi formaggi.
Quanto alla frutta, l’Abruzzo è molto ricco di alberi da frutta: le ciliegie di Raiano, le amarene, le mandorle (di qui la produzione di confetti), i fichi e le pesche sono ottimi ed abbondanti in queste zone. Durante l’autunno, sono molto presenti more e lamponi, con i quali si producono ottime marmellate, le castagne e soprattutto l’uva. Nel teramano, ad Atri e Silvi Marina, si trova un’eccellente liquirizia, con cui si realizza un noto liquore e che, curiosamente viene usata anche nella preparazione di un particolare tipo di pane.
Parlando di dolci non possiamo non citare il simbolo della dolcezza per eccellenza, il miele, e con esso la pappa reale.
Per concludere questa carrellata dei prodotti sani e genuini che potrete assaporare nella regione Abruzzo, non possiamo non parlare dell’olio extravergine di oliva e del vino. Per ciò che concerne l’olio, dovete sapere che esso viene prodotto nella quantità di circa duecento mila quintali all’anno e che la regione si pone nel panorama italiano al sesto posto come produttore di olio extra vergine di oliva. Un’analoga posizione di rilievo spetta alla regione per quanto riguarda il vino: forse ricorderete il celebre vino Montepulciano d’Abruzzo, ma dovete sapere che i vini di qualità prodotti in questa regione sono assolutamente molti e tutti da assaggiare.
Ma dove degustare tutte queste specialità? Vi consigliamo un ristorante a Teramo! E’ il ristorante Duomo, un angolo di quiete e di tranquillità proprio nel centro storico di questa bella cittadina, dove il buon mangiare ed il buon bere la fanno sempre da padrona e dove verrete accolti con tutta la cordialità e la simpatia che sono propri degli abruzzesi.



